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Nodo e il Paese degli sposta sedie

Libro per bambini.

“Mamma, ho sentito un rumore. Rimani con me, ho paura!”.
Vi ricordate da bambini, quando prima di addormentarci uno scricchiolio proveniente da dietro l’armadio ci faceva sussultare e una paura incontrollabile si impossessava dei nostri pensieri? Io ricordo bene quei momenti. E se mi avessero letto la storia di Nodo, lo sposta sedie probabilmente queste paure sarebbero state addolcite dal pensiero di un piccolo ometto buffo e gentile che per mestiere spostava le sedie durante la notte.

La storia che vi presento in anteprima è un estratto del libro per bambini Nodo, lo sposta sedie in uscita questo Autunno.  Sarebbe interessante, se avete intrapreso il progetto dell’Homeschooling, leggere anche la versione in inglese che trovate su Flyingstories, curato dall’autore del libro Daniele Frau.

C‘era una volta…

È così che iniziano le favole, no? Eppure questa storia è un po’ particolare. Riguarda un ometto, un tizio buffo i cui piedi sporgono fuori da sotto delle tende celesti proprio in questo momento. Nessuno sembra notarlo, perché ha imparato a rendersi invisibile, a nascondere perfino quel suo grosso naso a forma di alluce.

Sta lì, tutto spaventato, mentre un piccolo di umano, un cosiddetto bambino, sta seduto a disegnare un aquilone blu. Disegna strofinando forte i pastelli sul foglio e dopo un po’ perfino una delle guance si colora di blu. L’ometto buffo, che di nome fa Nodo, lo guarda disegnare da dietro le tende e pensa che se facesse anche un minimo movimento il bambino potrebbe notarlo e allora sarebbe finita. Urlerebbe, chiamerebbe i suoi genitori (grossi adulti di umano) e il mondo degli sposta sedie sarebbe perduto per sempre. No, meglio aspettare ancora un po’, quando il bambino scenderà di sotto per mangiare uno di quei piatti fumanti che attirano gli umani. A quel punto Nodo potrà tornare silenzioso dai suoi amici, che lo aspettano.

Ma andiamo con ordine. Prima di tutto, se ancora non lo sapete, sarà bene spiegare che cosa è uno sposta sedie. In alcuni luoghi per noi lontani, come il Giappone o la Cina, non si sono usate per tanto tempo le sedie. Oggi però anche loro hanno le loro belle poltrone in plastica, nonché sgabelli di legno e ferro. Perciò oggi gli sposta sedie possono viaggiare per il mondo e fare ciò che li appassiona di più: muovere le sedie. Vi starete chiedendo come viaggia uno sposta sedie, che in linea di massima non è tanto diverso dal nostro amico Nodo. Infatti, prendiamo lui come esempio, così capiremo pian piano come si è ritrovato intrappolato dietro le tende di un cucciolo di umano.

Vedete, Nodo è sempre stato un tipo curioso.

Stufo dopo più di cento anni di muovere le sedie di un castello, aveva deciso di mettersi zaino in spalla alla scoperta del mondo.

La scoperta si era fermata poche porte più in là, nella povera casa di un contadino. Qui non c’erano tante sedie come nel castello, dove si facevano sempre grandi banchetti. Però, per quanto ci fossero solamente tre sedie, il suo lavoro si rivelò molto più interessante. Imparò presto che i nobili non hanno un buon orecchio, mentre i contadini sì, eccome. Bastava un movimento leggero di una sedia nel bel mezzo della notte e via, tutti svegli e impauriti. Cosa urlassero non l’aveva mai capito.

Dovete sapere che gli sposta sedie non conoscono poi tante parole e quelle poche che conoscono le confondono, prendendo così fischi per fiaschi. Ad esempio, Nodo pensava che lampada fosse un grosso frutto dorato e arancia fosse un animale simile ad un elefante, ma con gli occhi grandi come palle da tennis e una coda gialla.

La sua vita per altri cento anni non fu poi così diversa da quella di un comune sposta sedie. Da una casa all’altra, aveva spostato sedie ogni giorno, vedendo comparire i primi telefoni, le prime radio e anche dei nuovi tipi di sedie. Quando anche i contadini iniziarono ad annoiarlo, decise di mettersi ancora una volta lo zaino in spalla e di andare alla ricerca di nuove avventure. Qualcuno gli aveva parlato di un paese, detto il Paese degli spostasedie. A parlargliene era stato un collega, di cui non ricordava il nome, che incontrò una volta al mercato dove si trovava per pranzo (gli sposta sedie adorano i mercati perché si nutrono semplicemente di odori).

“Caro Nodo.” – Gli aveva detto quello sposta sedie chiacchierone. – “Esiste un Paese degli sposta sedie, un luogo dove tutti sono benvenuti, un luogo profumato perché tutti vi portano i loro profumi e aromi da tanto lontano.”

Dapprima non ci aveva dato peso, ma giorno dopo giorno e anno dopo anno l’idea di andare a scoprire quel paese profumato lo aveva preso sempre più. Gli sposta sedie non sono conosciuti per essere dei tipi molto svelti nel prendere delle decisioni, ma Nodo era diverso e gli ci vollero appena vent’anni per fare la sua scelta. Così un bel giorno mise tutto ciò che possedeva (un pezzo di legno intagliato a forma di sedia e un tappo di sughero) dentro una piccola sacca e uscì dalla finestra, deciso a scoprire dove si trovasse questo famoso Paese degli sposta sedie.

Dopo qualche giorno di cammino tra i boschi, iniziò a non sentirsi tanto bene. Sapete, uno sposta sedie non cammina mai tanto e i profumi che lo circondavano erano tutti sconosciuti. Non sapeva quali odori mangiare e aveva paura che, odorando uno dei fiori, sarebbe potuto essere avvelenato.
Iniziò a diventare sempre più triste e ad un certo momento si sedette a piangere su una piccola roccia grigia. Se l’aveste visto in quel momento, avreste pensato fosse una pietra, un piccolo sasso ben levigato.
D’improvviso, sentì un rumore alle sue spalle.

TAC

Si girò, ma tutto ciò che poté vedere fu la tranquillità del bosco e il vento che muoveva leggero le foglie degli alberi. Non poteva essere di certo un umano, gli umani hanno un odore così forte che li poteva sentire da chilometri di distanza.

“Chi è là?” Chiese, titubante.

Dietro di lui, un altro rametto spezzato.

TAC

Sarà lo spezza rametti?!

Fonte: Nodo, lo sposta sedie. Libro per bambini, autore Daniele Frau.

La storia continua con un secondo estratto in cui Nodo incontrerà la Spezza Rametti…e vi aspetta per intero in Autunno con il libro per bambini Nodo, lo sposta sedie.

Buona vita
Noe

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