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Nodo e il Paese degli sposta sedie

Libro per bambini.

“Mamma, ho sentito un rumore. Rimani con me, ho paura!”.
Vi ricordate da bambini, quando prima di addormentarci uno scricchiolio proveniente da dietro l’armadio ci faceva sussultare e una paura incontrollabile si impossessava dei nostri pensieri? Io ricordo bene quei momenti. E se mi avessero letto la storia di Nodo, lo sposta sedie probabilmente queste paure sarebbero state addolcite dal pensiero di un piccolo ometto buffo e gentile che per mestiere spostava le sedie durante la notte.

La storia che vi presento in anteprima è un estratto del libro per bambini Nodo, lo sposta sedie scritto da Daniele Frau per il suo nipotino. Potete acquistare il libro in versione cartacea o in versione digitale Epub.

Sarebbe interessante, se avete intrapreso il progetto dell’Homeschooling, leggere anche la versione in inglese che trovate su Flyingstories, curato dall’autore del libro per bambini.

C‘era una volta…

È così che inizia una storia, no? Bene, immaginate per un istante che questa sia differente. Vedete, dietro delle tende celesti c’è una creatura e possiamo notarla per via di quei grossi piedoni che spuntano fuori. Nessun altro sembra vederlo, forse perché ha imparato a rendersi invisibile. Altrimenti, come avrebbe potuto nascondere così bene quel nasone (così simile ad un grosso pollice) per così tanto tempo? Ora è là, spaventato a morte dalla figura di un cucciolo di umano. Sapete, uno di quelli che chiamano “bambini”? Questo piccolo umano spaventoso è seduto al suo tavolino, intento a disegnare un grande cielo azzurro.

Se c’è una cosa che dovete sapere dei bambini, è che a volte colorano con così tanta passione, mettendo così tanta pressione sul foglio che… beh, in questo caso il bambino si è colorato una guancia di blu come il cielo.

Che voi mi crediate o meno, il nostro buffo personaggio è pietrificato da questo bambino dalla guancia blu. Il suo nome è Nodo e non è mai stato tanto vicino ad un cucciolo di umano prima d’ora. Sareste anche voi pietrificati, se foste in lui. Basterebbe infatti un piccolo grido del bambino e dopo qualche istante si precipiterebbero qui due o tre adulti facendo sparire il mondo di Nodo per sempre.

Aspettiamo, dunque, finché il bambino non andrà in cucina. Nodo sa che gli umani sono attratti da quei grossi piatti fumanti. Lo chiamano “cibo”, se la memoria non mi inganna. Gli sposta sedie, tuttavia, non hanno bisogno di mangiare proprio nulla. Tutto ciò che devono fare è di prendere al volo gli odori intorno a loro. “Sniff, sniff, sniff”, annusano l’aria e come per magia, si riempiono lo stomaco. Sono proprio curiosi, non credete?

Comunque, una cosa per volta. Prima che andiamo oltre, vediamo di chiarire un po’.

Che cosa è uno sposta sedie.

Immagino sappiate già che cosa sia una sedia, anche se non tutti (me incluso) hanno sempre avuto un’idea precisa di cosa fosse. Dovete sapere che da qualche parte, molto tempo fa, in luoghi molto lontani da noi, nessuno usava le sedie. Tutti preferivano sedersi per terra! Un bel giorno, quando perfino io ero ancora giovane, qualcuno ebbe la brillante idea di costruire la prima sedia. E che bella sedia di pietra!

Certo, spostare un oggetto così pesante era piuttosto difficile, perciò i primi sposta sedie decisero di andare in giro per il mondo, per provare nuove sedie e per respirare nuovi odori. Oh e Nodo viaggiò proprio tanto, credetemi. Non si è sempre nascosto, riparato dietro queste tende celesti, sapete? Si, è proprio uno sposta sedie avventuroso.

Nodo è sempre stato un tipo piuttosto curioso. Dopo poco più di cento anni, stufo di muovere le sedie di un immenso castello, decise di partire ad esplorare il mondo. Vedete, un castello è un posto meraviglioso, pieno di suoni ed echi. Ce ne sono così tanti che uno sposta sedie finisce per passare inosservato. Oh, con tutto quel rumore, come poteva concentrarsi sul suo lavoro uno sposta sedie? Non ci riusciva proprio, così se ne andò.

Tuttavia, la sua esplorazione si fermò qualche porta più in là, nella casa di un povero contadino. Qui non si trovavano tante sedie, come nel castello e ancora meno sontuosi banchetti. Malgrado ciò, Nodo si divertì molto di più alla fattoria, muovendo solamente tre sedie. Questo si deve al fatto che i nobili non prestano attenzione ai piccoli rumori, mentre la gente più umile sta sempre in ascolto.

Immaginate il movimento di una sedia, nel bel mezzo della notte, nel più assoluto silenzio.

Rrrrrrrrrrr.”

Oh credetemi, improvvisamente tutti saltavano giù dal letto spaventatissimi e iniziavano ad urlare un sacco di parole strambe e sconosciute. Non che fosse importante che parole usassero, dato che gli sposta sedie non ne conoscono poi tante. Per di più, riescono a confondersi perfino con le poche parole che conoscono. Ad esempio, Nodo credeva che una lampada fosse un grosso frutto dorato, mentre un’arancia pensava fosse un grosso animale simile ad un elefante. Ovviamente, sappiamo che non è così, perché gli elefanti sono animaletti piccini e con una codina riccioluta tutta gialla!

Giorno dopo giorno e sedia dopo sedia, passarono altri cento anni. Nulla di che, per la vita di uno sposta sedie. Comparirono i primi telefoni, seguiti dalle prime radio e un sacco di tipi diversi di sedie. Quando Nodo iniziò ad annoiarsi ancora una volta, decise di fare i bagagli e andare in cerca di avventure. Un bel giorno era a caccia di odori in un mercato, quando un altro sposta sedie gli disse qualcosa di davvero interessante.

“Caro Nodo” – iniziò il vecchio sposta sedie, odorando un grazioso grappolo di pomodori rosa – “Hai mai sentito parlare del Paese degli Sposta Sedie?”

Nodo, che stava odorando un bel pezzo di formaggio francese, si girò a guardare il suo collega, pensando che scherzasse. Ma l’altro sposta sedie non stava scherzando affatto.

“Vedi, sono troppo vecchio e pauroso per mettermi ad esplorare il mondo. Ma tu sei ancora giovane Nodo e devi provare. Nel Paese degli Sposta Sedie gli odori sono sempre molto buoni perché la gente ne porta sempre di nuovi da ogni parte del mondo.”

Nodo inizialmente non gli credette del tutto. Dovete sapere che gli sposta sedie non sono famosi per le loro decisioni affrettate. Nondimeno, la voglia di scoprire il Paese degli Sposta Sedie cresceva, giorno dopo giorno e sedia dopo sedia. Passarono vent’anni e infine Nodo si decise ad esplorare il mondo ancora una volta. Prese il suo vecchio zaino, vi mise all’interno un pezzetto di legno a forma di sedia e un tappo, dopodiché saltò dalla finestra.

Fonte: Nodo, lo sposta sedie. Libro per bambini, autore Daniele Frau.

La storia continua con un secondo estratto in cui Nodo incontrerà la Spezza Rametti…e vi aspetta per intero online e il libreria con il libro per bambini Nodo, lo sposta sedie.

Buona vita
Noe

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