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Che aspetto ha un bambino sano?

I consigli per crescere un bambino sano (da Come possiamo accompagnare i bambini in questi momenti di cambiamento sociale?) di Francesca Cimino, maestra Waldorf in Perù.

La bella lavanderina che lava i fazzoletti
per i poveretti della città.
Fai un salto, fanne un altro, fai la giravolta, falla un’altra volta, guarda in su, guarda in giù, dai un bacio a chi vuoi tu!

Lasciatevi trasportare da questa piccola filastrocca ai ricordi della vostra infanzia, la più felice.
Per aiutare i bambini, la prima cosa da fare è tenere a mente quali sono i loro bisogni in questa fase della vita. Per tenerli a mente possiamo porci la seguente domanda.

Che aspetto ha un bambino sano a questa età?

  • E’ un bambino che salta, che corre, che si arrampica. Ha bisogno di muoversi liberamente.
  • È un bambino che sa giocare con oggetti semplici sviluppando la sua immaginazione. Ha bisogno di un ambiente che gli permetta di avere spazio e tempo per giocare liberamente. Più semplice è il giocattolo, più stimolerà la creatività.
  • Un bambino che è curioso e vuole conoscere il mondo. Ha bisogno di sperimentare il mondo con i suoi sensi e di relazionarsi con gli altri.
  • È un bambino che ha un buon appetito. Ha bisogno di una alimentazione sana.
  • È un bambino che vuole imitare gli adulti che lo circondano. Ha bisogno di sperimentare liberamente e di essere coinvolto nelle attività domestiche quotidiane.
  • È un bambino che è affascinato dalle immagini e dalle storie. Ha bisogno che gli si raccontino fiabe adatte alla sua età e che gli si raccontino storie di quando eravamo bambini.
  • È un bambino felice. Ha bisogno di un ambiente sereno e per raggiungere questo obiettivo, canzoni e filastrocche possono aiutarci.

 

Un bambino sano non é pallido e non si siede a lungo davanti a compiti che richiedono concentrazione o davanti a schermi (TV, cellulare, tablet…).

bambini nella foresta, foto in bianco e nero

Orientarsi nello spazio e nel tempo

Un altro elemento che dobbiamo considerare è lo sviluppo della localizzazione nello spazio, una conquista che i bambini raggiungono a poco a poco: per esempio, orientarsi da soli per andare a casa dei nonni o di altre persone. Per questo motivo devono sviluppare buone capacità motorie e avere la possibilità di muoversi liberamente.

L’orientamento nello spazio e la padronanza dei movimenti del corpo si rifette progressivamente nei disegni liberi: dagli scarabocchi, poco a poco emergono il cerchio, la croce, il quadrato (intorno ai 4 anni), e solo a 5-6 anni sviluppano il triangolo (le montagne, i tetti delle case…). Questa é la progressione che si può osservare in un bambino sano.

Se i bambini colorano le fotocopie, si sentiranno insicuri davanti a un foglio bianco e avranno più difficoltà a sviluppare le proprie linee.

Inoltre, in questa fase, i bambini cominciano ad entrare anche nel ritmo del tempo; poco a poco si orientano tra i giorni della settimana, i mesi, gli anni. Per questo possiamo aiutarli attraverso attività che si ripetono in modo dinamico: ogni giorno, ogni settimana e ogni anno.

I limiti e l'educazione alla libertà

Un ultimo elemento, molto importante: i bambini, in questa fase, vedono gli adulti come modelli perfetti, vedono il mondo come generalmente Buono, non vedono i nostri difetti. Per questo dobbiamo proteggerli dalle notizie catastrofiche che ci circondano e dalle lotte tra adulti.
Questo non significa che i bambini non abbiano bisogno di limiti. Al contrario, con calma e fermezza, noi adulti aiutiamo i bambini a gestire le frustrazioni e ad imparare le regole della convivenza sociale.

Suggeriamo di “non negoziare” gli orari e le decisioni con loro come se fossero adolescenti e/o adulti, poiché non hanno ancora la razionalità necessaria per sapere cosa è meglio per loro. Questo darà loro più sicurezza, fiducia e pace interiore.
Poche parole, più fatti, con dolcezza e fermezza. I bambini cercano inconsciamente negli adulti delle guide che possano dar loro un terreno psicologico solido, così come la terra offre loro un solido sostegno per camminare e crescere.

Affinché possano avere un’educazione alla libertà, hanno ora bisogno di sentirsi socialmente contenuti e di percepire se stessi sempre più attraverso questi limiti. Questo permetterà loro di percepire anche i limiti degli altri e di sviluppare quel tatto sociale di cui tutti abbiamo bisogno.

Come genitori e come insegnanti mi auguro che possiate trovare il modo migliore per raggiungere il vero benessere dei bambini sotto la vostra responsabilità e protezione.

 

Nel prossimo articolo parleremo di cosa fare con i bambini a casa, accompagnandoli nel loro naturale processo di apprendimento, per i primi sette anni.

Francesca Cimino: antropologa culturale, insegnante per adulti e bambini in diversi paesi, con formazione ed esperienza in pedagogia Waldorf, insegnante di canto e sensibilizzatrice alle meraviglie della natura. Impegnata nel progetto Sacha Camp del Centro Neotropical de Entrenamiento en Humedales in Perù.

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