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La Melissa per l’insonnia e le coliche dei bambini

Insonnia, Mal di testa e Ansia

Ultimamente, le tante ore davanti al computer, le preoccupazioni e la battuta d’arresto del nostro nomadismo, hanno messo a dura prova il mio equilibrio. Così, dopo l’ultima notte in bianco, decisi di fare delle ricerche.

Nei vari articoli e libri che ho consultato (tra cui Piante Medicinali della Sardegna, che consiglio per la bellezza del libro in sé) era ricorrente l’uso della Melissa per aiutare il sonno, e come soluzione a tutti quei disturbi legati in generale al nostro sistema nervoso.

Ora vi racconto cosa ho scoperto.

La storia terapeutica della Melissa

La Melissa officinalis è una pianta spontanea di colore verde intenso, con un profumo simile a quello del limone, ma dall’aspetto che ricorda l’ortica. Io non ho una grande esperienza nel riconoscere le piante, ma per chi ha l’occhio più attento guardi la foto di seguito.

Fu utilizzata nei tempi antichi come rimedio per dare conforto ai nervi. La prescrivevano come rimedio alla follia e alle manie, attribuite a una carenza di energia celebrale. Inoltre, si pensava che alleviasse le inquietudini e le tristezze del cervello, create da umori melanconici.

Nel Medioevo abbiamo notizie sull’utilizzo della Melissa grazie agli studi di Santa Ildegarda, nei quali leggiamo:

Una persona che la mangia ride volentieri perché il suo calore tocca la milza e il cuore ne è rallegrato.

Per le sue proprietà antispasmodiche, divenne intorno al 1600 un rimedio molto popolare a cui facevano ricorso tutte le classi sociali nei momenti critici della loro vita (dal mal di denti alle crisi isteriche). Persino il cardinale Richelieu la utilizzava per curare la ricorrente emicrania di cui soffriva.

foglie di melissa

L'Acqua dei Carmelitani

Nel 1611 viene creata l’Acqua dei Carmelitani, conosciuta anche con il nome di Acqua di Melissa, che rappresenta il più antico presidio farmaceutico presente in farmacia. La sua formulazione originale si deve ai religiosi del Carmelo di Rue de Vaugirard a Parigi, e non è mai stata resa pubblica.
Nel Dizionario delle Scienze Mediche del 1851 leggiamo:

Acqua dei Carmelitani – miscuglio di alcoolati di melissa, di ramerino, di timo, di cannella, di noce moscata, d’anici verdi, di scorza di cedro, di maggiorana, d’issopo, di salvia, d’angelica, di coriandolo, di cariofoli, nelle proporzioni di cui il segreto appartiene al collegio di Farmacia di Francia.

Tuttavia, P.Lieutaghi, botanico e scrittore francese dei primi del ‘900, ci ha lasciato una sua ricetta “semplice”, per la cui realizzazione occorre:

  • 120 gr di foglie di melissa mezzo appassite
  • 30 gr di scorza fresca di limone
  • 30 gr di noce moscata
  • 15 gr di garofano
  • 30 gr di semi di coriandolo
  • 15 gr di cannella di Ceylon
  • 2 litri di spirito di vino.

Fate macerare per otto giorni a fuoco dolce, poi filtrate il liquore e conservatelo in flaconi da 100ml, chiusi ermeticamente. La dose consigliata è mezzo cucchiaino da caffè sciolto in acqua semplice, o zuccherata, o puro su una zolletta di zucchero.

La Melissa nella Medicina Popolare

In conformità con il suo utilizzo nella medicina di tipo tradizionale, la Melissa viene utilizzata dalla tradizione popolare per la sua azione antinervina e antispasmodica. Viene impiegata nel trattamento di disturbi nervosi di ogni genere, quali insonnia (eccomi), cefalea, spossatezza (rieccomi), tono dell’umore depresso, ipocondria (pure questa ce l’ho), dolori nevralgici, tachicardia su base ansiosa (la mia quotidianità), spasmi a carico di stomaco e intestino (se avete letto Intestino e infiammazione sapete che è il mio fardello), amenorrea e dismenorrea secondarie a stati d’ansia e nervosismo.
Le ho praticamente tutte!

Come rimedio a questi disturbi, Padre Antonelli consigliava la tisana preparata con la melissa e un pò di valeriana: per un litro d’acqua, 25 grammi di melissa e 5 grammi di radici di valeriana. L’infuso si ottiene versando l’acqua calda sulle piante e lasciandole immerse per una decina di minuti. Infine filtrare il tutto, spremendo il residuo delle erbe per ottenere il massimo della fragranza.
La tisana è da bere intorno alle 18 per agevolare il sonno.

Questa tisana dona il buon umore, dà forza, fortifica il cuore e il cervello. Sarebbe bene alternarla con la tisana di mele, anche per curare i disturbi legati all’insonnia e all’angoscia.

La Melissa per le coliche gassose dei bambini

Per le coliche gassose, si consiglia di applicare localmente un panno caldo bagnato con infuso di melissa.

  • Versate mezzo litro di acqua bollente su una manciata di melissa, lasciando riposare per 10 minuti.
  • Nel frattempo preparate un panno in cotone delle dimensioni necessarie, e ponetelo sopra uno più grande che servirà per strizzarlo meglio.
  • Versate sul panno l’infuso filtrato attraverso un colino, poi afferrate il panno più grande alle estremità e torcete con forza.
  • Rimuovete il panno piccolo e applicatelo immediatamente sull’addome del bambino.
  • Avvolgete poi la parte con uno scialle o un’ampia sciarpa, l’importante è che sia grande abbastanza affinché non si creino zone fredde sull’addome. D’estate preferiamo uno scialle di cotone, di lana invece durante la stagione fredda.
  • Dopo 30 minuti, allentate lo scialle e sfilate il piccolo panno imbevuto di infuso di melissa. Lasciate però lo scialle a scaldare ancora la pancia del bambino, per almeno un’altra ora.

La stessa procedura può essere fatta con l’infuso di camomilla e di achillea, ugualmente indicate per le coliche gassose.

L'olio essenziale di Melissa

Per la cura delle coliche gassose nei bambini più grandi, dopo i sei anni di età, è possibile utilizzare l’olio essenziale di melissa diluito in olio vegetale, da frizionare sulla pancia con un leggero massaggio. Mi raccomando, scaldate le mani prima!

L’olio essenziale di melissa è utile anche per noi adulti nel trattamento rapido di insonnia, agitazione e nervosismo.  Si possono massaggiare le tempie con qualche goccia di olio essenziale di melissa oppure aggiungerne 10 gocce all’acqua del bagno. In questo caso, consiglio  di miscelare l’olio essenziale con il sapone liquido prima di versare nell’acqua del bagno, per una migliore solubilità in acqua.

Se volete usare l’olio essenziale nel diffusore, la melissa di abbina bene con il geranio, la lavanda e gli oli di agrumi.

Tiriamo le somme.
La melissa sarà la soluzione ai miei problemi di insonnia e ai disturbi nervosi?
Potrebbe essere. E appena avrò sperimentato questo rimedio per un periodo di tempo abbastanza lungo da poterne valutare gli effetti, scriverò gli aggiornamenti sul nostro canale Instagram, dove raccontiamo la nostra quotidianità.

Seguiteci su: @GENITORIALLAFRUTTA

Buona vita
Noe

Questi sono semplici spunti di riflessione. Genitori alla Frutta non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale. Chiedete sempre al vostro medico esperto di medicina naturale il parere prima di provare un nuovo rimedio.

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